
Intervista con Marco FIORAVANTI
Sindaco – Comune di ASCOLI PICENO
Ascoli Piceno si distingue per un percorso orientato a rimettere la persona al centro delle politiche di mobilità, valorizzando gli spazi condivisi e contribuendo a un migliore benessere urbano. Un approccio concreto e coerente, in linea con i risultati emersi dalle più recenti ricerche sulla vivibilità urbana e sulla qualità della vita.
Quali scelte sono alla base di questi traguardi?
Condizioni e scelte che ne hanno reso possibile il raggiungimento e ne consolidano il valore. Come dico spesso, solo chi ha vissuto altrove, o viaggia molto, si rende pienamente conto della fortuna di vivere qui. La posizione della nostra città, la morfologia del territorio, il clima, i ritmi, sono presupposti ideali per poter attuare politiche concrete ed efficaci. Quello che consideriamo il nostro dovere è compiere scelte capaci di valorizzare questo patrimonio, un impegno che ha contribuito ai riconoscimenti ottenuti anche da una voce autorevole come Il Sole 24 Ore. Tanti tasselli che insieme costruiscono un mosaico meraviglioso, da curare, rafforzare e migliorare ancora.
Qual è la complessità che si nasconde nella gestione della mobilità, elemento chiave per rendere una città davvero vivibile?
Vanno tenuti in considerazione molti fattori e il lavoro non è semplice: le esigenze dei cittadini, le loro abitudini, la presenza dei cantieri che occupano suolo pubblico e riducono gli spazi disponibili, oltre alla ferma volontà dell’Amministrazione di incentivare la mobilità sostenibile senza imporre vincoli rigidi. A questo si aggiunge una gestione più ordinata della sosta e l’ampliamento e la riqualificazione dei parcheggi esistenti, elemento fondamentale per rendere la città più accogliente e inclusiva. Insomma, si tratta di passaggi chiave che vanno messi in sequenza e collegati tra loro all’interno di una strategia organica. Un lavoro portato avanti da anni, i cui risultati si stanno iniziando a vedere.
Qual è il ruolo della sosta nel contribuire in modo significativo a orientare i cittadini verso scelte di mobilità più responsabili e consapevoli?
È un elemento determinante. L’obiettivo è ridurre il traffico nel centro urbano e aumentare la già consistente disponibilità di stalli, attraverso una politica tariffaria mirata, così da incentivare le persone a lasciare il mezzo privato nei diversi parcheggi in struttura e aree di sosta strategiche ai margini del centro e raggiungere il cuore della città con soluzioni alternative, in modo semplice e agevole. La sosta svolge dunque un ruolo decisivo nelle strategie che favoriscono l’intermodalità degli spostamenti, ovvero l’integrazione tra mezzi privati, trasporto pubblico e soluzioni di mobilità leggera a basso impatto ambientale. Come Amministrazione abbiamo lavorato, tra le altre cose, per incentivare l’uso della bicicletta tra gli studenti, dotando gli istituti superiori cittadini di apposite rastrelliere e realizzando infrastrutture dedicate in prossimità delle principali stazioni ferroviarie, a supporto dell’intermodalità. Un altro intervento significativo riguarda l’introduzione di servizi di mobilità condivisa e a chiamata nella zona industriale, finanziati dalla Regione Marche e gestiti dal trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di rendere gli spostamenti più flessibili ed efficienti.
Quali soluzioni sono state introdotte per garantire un uso intelligente dello spazio pubblico in un centro storico ammirato in tutto il mondo?
La cura del centro storico è una priorità per la nostra Amministrazione, che punta a governare i flussi di traffico, valorizzare gli spazi più rappresentativi della città e migliorarne fruibilità e decoro urbano, nel rispetto della sua identità architettonica, restituendo al contempo spazi a pedoni e forme di mobilità alternativa. A questi interventi si affiancano numerose altre attività, non meno importanti, che stiamo portando avanti in questi mesi: la regolamentazione della circolazione legata ai lavori della ciclopedonale e i continui adeguamenti alla viabilità per l’allestimento e lo smontaggio dei cantieri. Un fermento costante, con qualche inevitabile disagio temporaneo, che presto restituirà agli ascolani un centro storico ancora più bello e vivibile.
Quale ruolo svolge oggi la partecipazione dei privati nelle decisioni, nella gestione e nell’erogazione dei servizi legati a mobilità e sosta?
Il coinvolgimento dei soggetti privati riveste un ruolo chiave. Basti pensare che il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) è stato elaborato attraverso un percorso di collaborazione con realtà specializzate nella pianificazione della mobilità, nei rilievi di traffico e nell’ingegneria dei trasporti, mettendo a disposizione competenze tecniche e conoscenze specifiche. La partecipazione dei privati, inoltre, si estende anche ai cittadini e alle associazioni, attraverso incontri e momenti di confronto pensati per raccogliere le esigenze e le osservazioni della comunità. È proprio da questo approccio trasversale che nasce la condivisione e, di conseguenza, la possibilità di adottare provvedimenti più efficaci e aderenti al territorio.
