Commercio, sosta, mobilità: la città in equilibrio

 

2025 10 08 Locandina AIPARK incontra il territorio

 

 

Intervista con Federico AZZOLINI
Responsabile Ufficio Delegazioni Comunali di CONFCOMMERCIO VICENZA

Le attività commerciali e l’economia di prossimità sono spesso indicate come elementi chiave per la vitalità dei quartieri e dei centri urbani. Non si tratta solo di una funzione economica, ma di un fattore che incide sulla qualità urbana e sulla vivibilità degli spazi. In un contesto di trasformazione delle città, tra nuove esigenze di mobilità e processi di rigenerazione, il tema centrale diventa quello dell’equilibrio tra accessibilità, sostenibilità e ruolo del commercio nella pianificazione urbana.

Qual è oggi lo stato di salute delle aziende a Vicenza e quali principali sfide stanno affrontando gli operatori?
Un negozio, un pubblico esercizio, un’attività di servizio o turistica non sono semplicemente imprese: sono presìdi di vivibilità, sicurezza, relazione e cura dello spazio pubblico. Dove il commercio arretra, si indeboliscono anche la qualità urbana, la frequentazione delle strade, il decoro, la percezione di sicurezza e, nel tempo, anche il valore degli immobili. A Vicenza, possiamo dire che il commercio di prossimità continua a rappresentare una risorsa strategica non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e urbano. Non mancano però i segnali di difficoltà che le nostre imprese si trovano ad affrontare legate a diversi fattori: al rallentamento dei consumi, all’aumento del costo della vita all’incertezza sul futuro causata dall’instabilità della situazione geopolitica. Ma anche alla crescita dell’e-commerce e ai costi alti degli affitti, energia, personale e adeguamento dei locali.

Il rapporto tra attività commerciali, mobilità e accessibilità è sempre più centrale. Qual è oggi la situazione?
Mobilità e accessibilità non sono temi puramente tecnici o di “ingegneria del traffico”. Sono componenti essenziali della vita urbana e incidono direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese. È giusto, come si sta facendo, puntare sul trasporto pubblico, sulla mobilità ciclabile e pedonale, sull’intermodalità e sulla riduzione dell’impatto ambientale degli spostamenti. Ma non si può immaginare che il mezzo privato scompaia o possa essere compresso senza conseguenze. Secondo le stime del PUMS della città di Vicenza, nell’ora di punta del mattino il 63% degli spostamenti interni al Comune avviene con mezzo privato motorizzato, il 23,9% con trasporto pubblico e il 13,1% a piedi. Per gli spostamenti in ingresso o uscita dal Comune, il mezzo privato arriva all’81%. Questo significa che, per molte attività, soprattutto quelle situate lungo le principali direttrici viarie, l’accessibilità in auto da parte della clientela continua a rappresentare una componente decisiva del fatturato.

Quali interventi ritiene prioritari per rendere le aree commerciali più fruibili senza penalizzare residenti e imprese?
Gli interventi prioritari sono quindi quelli capaci di tenere insieme più obiettivi: garantire un’adeguata dotazione di sosta e di fermata, soprattutto nei pressi delle aree commerciali, eventualmente spostando la sosta residenziale in apposite aree attrezzate, come già avvenuto in un caso specifico che andrebbe duplicato. Quindi, migliorare il trasporto pubblico; qualificare i percorsi pedonali e ciclabili, ridisegnare gli spazi urbani. È essenziale, poi, per quando si interviene sui parcheggi, non limitarsi a “spostare” o “pareggiare” numericamente gli stalli di sosta preesistenti: occorre capire se la nuova organizzazione mantiene davvero attrattività, visibilità e facilità di accesso per le attività. Per questo Confcommercio Vicenza ha sempre chiesto che ogni intervento pubblico su mobilità, rigenerazione urbana, politiche abitative, riqualificazione degli spazi pubblici sia valutato anche per gli effetti che produce sulla rete commerciale di prossimità.

In che modo una gestione efficiente della sosta può migliorare l’accessibilità ai quartieri e la fruizione delle attività commerciali?
La sosta è una leva fondamentale di accessibilità. Per il commercio, soprattutto di prossimità, non conta solo il numero complessivo di posti auto: contano la loro localizzazione, la facilità di individuazione, la rotazione, la sicurezza, il collegamento pedonale con le attività e la capacità di rispondere alle esigenze diverse di residenti, clienti, lavoratori, visitatori, fornitori. Una buona gestione degli stalli può migliorare la fruizione delle attività commerciali e quindi la garanzia di un servizio distributivo di prossimità per il cittadino. Significa, ad esempio, distinguere tra sosta lunga e sosta breve per favorire la rotazione nei pressi degli esercizi commerciali, se rende più semplice l’accesso ai quartieri e se integra parcheggi, trasporto pubblico, percorsi pedonali e ciclabilità. La sosta, insomma, è uno degli strumenti per organizzare meglio la mobilità.

Sul tema, qual è oggi la situazione a Vicenza?
A Vicenza la situazione presenta luci e ombre. Già nell’indagine del Piano di Marketing 2020, il 58% degli intervistati indicava la scarsa dotazione di parcheggi come elemento penalizzante per l’accesso al centro storico e in effetti, soprattutto in alcune “porte di accesso” al cuore cittadino e in concomitanza con eventi e manifestazioni di richiamo, la percezione è che non ci sia abbastanza offerta di sosta. E quella che c’è, a volte non rappresenta un adeguato “biglietto da visita” per una città che è un autentico scrigno di bellezza, meta di crescenti flussi turistici. Ad alcuni limiti strutturali si può ovviare con sistemi relativamente semplici: una segnaletica che renda chiari e visibili i percorsi verso i parcheggi e l’indicazione della disponibilità di sosta, con pannelli informativi e sistemi di consultazione on line. Due accorgimenti che eviterebbero ai cittadini di girare a vuoto alla ricerca di un parcheggio, con indubbi benefici anche sul piano della sostenibilità.

C’è infine il tema della logistica urbana, nella quale la sosta può svolgere un ruolo importante, nello specifico per la consegna e la distribuzione delle merci.
La logistica urbana è un tema sempre più rilevante, destinato a crescere nei prossimi anni. L’e-commerce ha cambiato i consumi e aumentato l’uso delle infrastrutture urbane senza rafforzare la vitalità dei luoghi fisici. Per questo la logistica non può essere affidata solo al mercato, ma deve essere gestita dentro una visione urbanistica e ambientale. In questo senso le aree di sosta possono diventare strumenti importanti proprio se evolvono in parking hub multifunzionali: non solo parcheggi, dunque, ma nodi di servizio per persone, imprese e merci. In concreto, potrebbero ospitare micro-hub per l’ultimo miglio, punti di consolidamento delle consegne, locker per il ritiro dei pacchi, spazi per cargo bike e veicoli elettrici leggeri, offrire servizi di ricarica ecc. Potrebbero così diventare anche dei punti di attrazione utili alle attività commerciali. Questa trasformazione andrebbe ovviamente collegata anche al recupero di aree dismesse, scegliendo localizzazioni coerenti a livello di accessibilità, sostenibilità ambientale e compatibilità con il tessuto urbano.

Guardando ai prossimi anni, quale modello di città immagina per Vicenza?
Confcommercio Vicenza si immagina una città capace di rigenerarsi senza perdere identità: più sostenibile, accessibile e funzionale, dove la sostenibilità significhi qualità urbana, riduzione delle emissioni, più verde, mobilità integrata e spazi pubblici curati, a servizio di residenti, imprese e visitatori. Un modello policentrico in cui il centro storico resta il cuore commerciale e identitario e i quartieri diventano centralità riconoscibili, attraverso recupero dell’esistente, stop alla dispersione insediativa, mix funzionali e valorizzazione del commercio di vicinato. La città del futuro deve integrare mobilità sostenibile e accessibilità in auto, gestire in modo intelligente la sosta e valutare ogni intervento in base ai suoi effetti sulla vita urbana quotidiana, mantenendo il commercio come risorsa strategica e parte integrante della pianificazione.