
Intervista con Emilio ROBOTTI
Assessore alla Mobilità Sostenibile – Comune di GENOVA
Come si può amministrare una città senza fare i conti con la complessità del proprio territorio? Genova è stretta tra mare e rilievi collinari ed è caratterizzata dalla presenza del porto integrato nel tessuto urbano, un contesto che richiede soluzioni capaci di adattarsi a forti vincoli fisici e funzionali. In questo quadro, mobilità e sosta assumono un ruolo centrale nella gestione dell’assetto urbano, diventando leve fondamentali non solo per garantire l’accessibilità, ma anche per migliorare la qualità della vita e l’efficienza generale del sistema cittadino.
Come il Comune affronta la sfida di conciliare mobilità privata, trasporto pubblico e traffico merci in una città stretta tra mare e colline?
È certamente una sfida complessa, dettata dalla conformazione stessa del nostro territorio che impone limiti oggettivi agli spazi, alla rete viabilistica e alla sosta. Tuttavia, proprio questa limitazione ci spinge a lavorare per ottimizzare l'uso delle infrastrutture esistenti in modo intelligente e complementare. L'obiettivo dell'Amministrazione è separare i flussi, ad esempio distinguendo i momenti di congestione della mobilità cittadina da quelli del trasporto merci, per evitare sovrapposizioni critiche. Sul fronte del trasporto pubblico, l’impegno è massimo e si punta allo sviluppo di una rete e di un servizio realmente attrattivi, in grado di conquistare una quota modale più ampia e offrire una valida alternativa al mezzo privato.
Il Porto di Genova è certamente una risorsa strategica. In che modo armonizzare lo sviluppo economico con una gestione degli spazi che tuteli la vivibilità urbana?
La convivenza tra porto e città è un tema centrale. In attesa di sviluppi infrastrutturali strategici, come l'aumento della quota di trasporto ferroviario, stiamo intervenendo attivamente per regolare l'uso della rete viaria e minimizzare l'impatto del traffico portuale sulla vita quotidiana dei cittadini. Un’azione in corso riguarda il miglioramento della segnaletica per l’accesso ai varchi portuali: questo consentirà di ridurre il traffico “parassita” dovuto a percorsi non ottimali. Il principio che si intende affermare è chiaro: il mezzo pesante in arrivo da ponente deve accedere direttamente al porto attraverso il varco di ponente, senza gravare sulla viabilità urbana più del necessario.
Come è organizzata la sosta sul territorio, come conciliare le varie esigenze e quali sono i numeri che ne fotografano l’offerta complessiva?
Per dare un quadro della situazione, l'offerta di sosta per autoveicoli nell'area urbanizzata è stimata in circa 75.000 stalli su strada, a cui si aggiungono circa 10.000 posti in struttura o aree chiuse. Nel cuore della città, la sosta regolamentata mista e residenziale (Blu Area) conta circa 18.000 stalli, affiancati da 1.200 stalli di ‘Isola Azzurra’ per la sosta breve a rotazione. Si è consapevoli dell’esistenza di un eccesso di domanda, in particolare nel centro città. La risposta a questa criticità consiste nel puntare con decisione sull’interscambio, sul potenziamento del trasporto pubblico e sulla promozione della mobilità dolce, soluzioni in grado di alleggerire la pressione della sosta nei quartieri.
Secondo quali principi viene gestita la sosta urbana?
Il modello di riferimento si basa sull’interscambio efficiente tra mezzo privato e trasporto pubblico. Si tratta di una strategia articolata su due orizzonti temporali: nel breve periodo l’attenzione è rivolta all’ottimizzazione degli spazi di sosta già disponibili, con l’obiettivo di renderli sempre più funzionali all’intermodalità e di migliorarne l’efficienza d’uso. Parallelamente, si opera in una prospettiva di medio-lungo periodo per lo sviluppo di nuove infrastrutture dedicate, in grado di completare e rafforzare l’intero sistema di mobilità.
Genova è riconosciuta come una delle città leader nella maturità digitale: qual è il livello delle soluzioni di smart mobility e dei sistemi di smart parking adottati?
Siamo molto attivi su questo fronte grazie al programma "IUM: Intelligent Urban Mobility", nato dal Protocollo d’Intesa tra Comune, Regione Liguria, Autorità Portuale e ASPI. All’interno di questo contesto è in fase di sviluppo il progetto “Smart Info Parking”. L'obiettivo è creare un sistema capillare di raccolta dati dai parcheggi cittadini per fornire all'utente informazioni in tempo reale sulla disponibilità degli stalli, sia tramite una rete di pannelli elettronici sul territorio sia attraverso una App dedicata. I vantaggi per la città saranno tangibili: ottimizzazione dei flussi, riduzione del traffico dovuto alla ricerca di parcheggio e, conseguentemente, diminuzione della congestione e dell'inquinamento.
Quali sono le criticità ancora aperte e qual è l’apporto dei privati nella pianificazione di nuove strategie e nell’erogazione dei servizi di mobilità e sosta?
Non nascondiamo le criticità, prima fra tutte la necessità di rilanciare il trasporto pubblico per renderlo un servizio d'eccellenza, perfettamente integrato con i parcheggi di interscambio. In questo percorso di rinnovamento, crediamo che il contributo dei privati sia fondamentale: possono supportare le scelte dell'Amministrazione portando tecnologie, progettualità e spirito imprenditoriale. Un esempio concreto di questa sinergia lo vedremo a breve, con l'ingresso di nuovi operatori per il servizio di bike sharing, un altro tassello importante per la mobilità sostenibile di Genova.
