La sosta, motore della pianificazione urbana

 

2025 10 08 Locandina AIPARK incontra il territorio

 

 

Intervista con Francesco Carmine GIUZIO 

Assessore alla Mobilità e Viabilità – Comune POTENZA

Potenza, secondo dati ISTAT basati sul Pubblico Registro Automobilistico (PRA), presenta uno dei più elevati tassi di motorizzazione tra i capoluoghi italiani. Per rispondere a questa criticità, l’Amministrazione comunale ha orientato le proprie politiche verso la riorganizzazione della viabilità e la promozione di una mobilità sostenibile e accessibile. In tale contesto, la gestione della sosta rappresenta una leva strategica, alla cui realizzazione e gestione possono contribuire anche soggetti privati, attraverso strumenti quali il project financing.

L’elevata concentrazione di veicoli in circolazione genera molteplici criticità: quale è l’impatto ha sulla qualità della vita dei cittadini?

La densità di veicoli a Potenza (77 ogni 100 abitanti), come in molte città italiane, genera un impatto diretto sul traffico, sulla qualità dell’aria e sul livello di rumore urbano. La congestione rallenta gli spostamenti quotidiani, riduce l’efficienza del trasporto pubblico e contribuisce a un aumento degli incidenti, soprattutto nei nodi più critici. Inoltre, un eccesso di auto in circolazione occupa spazio prezioso che potrebbe essere dedicato ad aree pedonali o ciclabili, influendo negativamente sulla qualità della vita. Per questo motivo, l’Amministrazione comunale ha posto al centro delle proprie politiche l’organizzazione della viabilità e la promozione di modalità di spostamento sostenibili e accessibili, con l’obiettivo di rendere la città più accogliente e inclusiva.

Qual è il principio guida delle politiche di mobilità adottate oggi per promuovere soluzioni più sostenibili ed efficienti?

Il punto di partenza è la consapevolezza dell’importanza di gestire la sosta in modo efficace: regolare le tariffe e differenziare le zone permette, infatti, di incentivare l’uso del trasporto pubblico e delle modalità di mobilità dolce. Dove il parcheggio è ben organizzato, i cittadini risultano più propensi a scegliere soluzioni alternative all’auto. La sosta, quindi, non è più soltanto un servizio, ma diventa uno strumento di pianificazione urbana in grado di orientare i comportamenti e favorire scelte di mobilità più efficienti e sostenibili. A tal proposito, è stato avviato un processo di digitalizzazione volto a renderla più fruibile e sempre più smart. Già oggi è possibile pagare tramite app e piattaforme elettroniche; in futuro, sono allo studio sistemi di smart parking con sensori e monitoraggio in tempo reale, utili a ridurre i tempi di ricerca del posto auto, una delle principali cause di congestione urbana. Inoltre, nel 2026 sarà inaugurata la prima area di Kiss&Ride nei pressi degli istituti scolastici del Rione Santa Maria, garantendo un’area sicura e ordinata per l’ingresso e l’uscita degli studenti.

Quanti stalli sono attualmente disponibili a Potenza, sia su strada che in struttura?

La città dispone di una dotazione articolata: circa 8 mila stalli di sosta su strada regolamentati da strisce blu e in alcuni casi da strisce bianche e una rete di parcheggi in struttura distribuiti nelle zone più strategiche. In particolare, i 3 parcheggi multipiano e le aree di attestamento (l’HUB Gallitello, già funzionante e l’HUB Macchia Romana, di prossima apertura) svolgono un ruolo importante per chi arriva in città e deve raggiungere il centro. Tuttavia, la domanda è ancora superiore all’offerta, soprattutto nelle ore di punta.

Sono previsti nuovi parcheggi di scambio o interventi di riqualificazione e ampliamento di quelli esistenti? E che ruolo possono avere i privati?

Sì, sono allo studio nuove aree di parcheggio di scambio, in particolare nelle zone di accesso alla città e in prossimità delle fermate del trasporto pubblico, così da incentivare l’intermodalità. A tal proposito gli interventi più importanti a livello strategico sono l'HUB Macchia Romana (a servizio di Ospedale e Università e con accesso alla rete ferroviaria di FAL (Ferrovie Appulo Lucane - Sito ufficiale) e il collegamento verticale da Via Cavour al Centro Storico, con una dotazione di circa 400 posti auto, che inaugureremo nei primi mesi del 2026. Parallelamente, stiamo valutando interventi di riqualificazione di alcune strutture esistenti, per renderle più accessibili, sicure e sostenibili. I privati possono avere un ruolo decisivo sia come partner nella realizzazione di nuove strutture, sia nella gestione dei servizi connessi, ad esempio tramite formule di project financing.

Quali sono gli strumenti disponibili che contribuiscono a costruire una strategia integrata per una mobilità urbana più sostenibile e smart?

Lo strumento principale è il PUMS (Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile), approvato nel gennaio 2024, che insieme ai suoi allegati (PGTU e Biciplan) permettono di programmare interventi coordinati su trasporto pubblico, mobilità dolce, infrastrutture e sosta. A questo si aggiungono i sistemi digitali di gestione dei servizi, l’integrazione tariffaria, gli incentivi alla micromobilità e al bike sharing. Una mobilità smart richiede un approccio integrato: non esiste una soluzione unica, ma un insieme di azioni coordinate che mettono al centro il cittadino e riducono l’uso esclusivo dell’auto privata.