
Intervista con Michele BRUGNARA
Assessore alla mobilità – Comune di TRENTO
Trento torna sul gradino più alto del podio dell’Ecosistema Urbano 2025, il rapporto annuale realizzato da Legambiente e Ambiente Italia, in collaborazione con Il Sole 24 Ore, che misura le performance ambientali dei 106 capoluoghi italiani. Buone pratiche consolidate nel tempo che hanno portato risultati solidi e duraturi in diversi settori chiave tra cui mobilità e gestione della sosta urbana.
Il riconoscimento di Trento come città più sostenibile d’Italia nel 2025 non è una sorpresa. Quali politiche e azioni concrete hanno permesso di raggiungere questo traguardo?
È un riconoscimento che ci fa molto piacere. Per Trento rappresenta una riconferma, dopo il secondo posto ottenuto nella scorsa edizione. Le scelte sono legate al PUMS 2023-2032, il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, con cui la città si è dotata di una pianificazione strategica decennale. Gli obiettivi, partendo dallo split modale attuale — 51,4% auto, 13,8% trasporto pubblico (gomma/ferro), 34,8% pedoni/bici — prevedono un incremento della sostenibilità tra il 10 e il 14%, grazie a un aumento dell’8% di spostamenti a piedi o in bicicletta, un +6% di utilizzo del trasporto pubblico e una riduzione del 14% del trasporto privato. L’Amministrazione ha inoltre adottato politiche significative in ambito di economia circolare, con una gestione dei rifiuti che raggiunge l’84% di raccolta differenziata. Particolare attenzione è riservata anche alla cura del verde urbano ed extraurbano e allo sviluppo delle fonti rinnovabili, con iniziative come l’installazione di impianti fotovoltaici sulle scuole.
La mobilità è un parametro fondamentale nello stilare la classifica finale. Qual è la sfida nel far muovere migliaia di persone al giorno dentro l’area urbana?
La sfida consiste nell’incentivare modalità di spostamento alternative all’auto, rendendole comode, facilmente fruibili e accessibili a tutti, dai lavoratori e pendolari che si muovono in città con trasporto pubblico o bici, fino agli over 70. A tal proposito, sono già in vigore politiche tariffarie che ne agevolano l’uso. È fondamentale favorire chi sceglie l’auto, facilitando il parcheggio esterno alla città e il proseguimento del viaggio con mezzi alternativi. Questo è molto importante considerando i circa 100.000 ingressi giornalieri di auto in una città di 120.000 abitanti. Parcheggi scambiatori e servizi di bus navetta diventano quindi strumenti strategici per gestire questi flussi.
La sosta è quindi una componente essenziale nel buon funzionamento della città. Come è organizzata?
La politica della sosta è centrale e la stiamo gestendo con Trentino Mobilità, il braccio operativo dell’Amministrazione comunale, secondo criteri chiari e strategici. Il primo pilastro consiste nella realizzazione di vere e proprie cerniere di mobilità esterne alla città: più che semplici parcheggi scambiatori, si tratta di spazi che offrono una serie di servizi, dalle colonnine di ricarica per auto elettriche ai cicloparcheggi, fino ai capolinea delle navette per il centro. Sono veri hub multimodali dedicati a chi decide di lasciare l’auto. Il secondo pilastro riguarda la riduzione graduale degli stalli su strada, trasferendoli in strutture, per liberare spazio destinato al trasporto pubblico, alla mobilità ciclistica, ai pedoni e alla rigenerazione urbana. Infine, i parcheggi pertinenziali rappresentano l’ultimo pilastro: la possibilità di creare parcheggi privati, prevalentemente in struttura, sul suolo pubblico con concessioni fino a 99 anni, contribuendo a ridurre il numero di auto in sosta sulle strade.
Quali sono i numeri che ne definiscono l’attuale offerta?
Attualmente ci sono 17.000 stalli di sosta, suddivisi tra gratuiti, a pagamento (la quasi totalità) o con disco orario. A questi si aggiungono i posti per le biciclette: sono stati realizzati 11 ciclobox nei principali punti di interscambio della città, per oltre 160 posti bici coperti e accessibili tramite app, sempre gestiti da Trentino Mobilità. Entro l’anno sarà aperta la ciclostazione presso la stazione ferroviaria, con 200 posti bici coperti, accessibili tramite app e a pagamento, con tariffe ridotte: 1 euro al giorno, 3 euro al mese, 30 euro all’anno.
App per la prenotazione degli stalli, monitoraggio digitale in tempo reale degli accessi, tariffe dinamiche: quali strumenti innovativi sono stati adottati, o sono previsti, per rendere la gestione della sosta più efficiente?
L’innovazione nel settore della sosta si concentra soprattutto sull’incremento delle soluzioni di pagamento elettronico, semplificando la vita agli automobilisti e spingendo sempre di più verso l’automazione. L’obiettivo è rendere l’esperienza di parcheggio più rapida, intuitiva e accessibile, riducendo la necessità di contanti o di cercare parchimetri fisici. Un altro elemento chiave è la messa in rete dei posti auto disponibili in tempo reale. Attraverso sistemi digitali collegati, gli automobilisti possono sapere subito quali stalli sono liberi, ottimizzando gli spostamenti e riducendo il cosiddetto traffico parassitario generato da chi gira alla ricerca di un parcheggio. Combinando automazione e digitalizzazione, si crea un sistema di sosta più efficiente, sostenibile e orientato all’utente, che contribuisce non solo a migliorare la mobilità urbana, ma anche a diminuire congestione, emissioni e stress per chi si sposta in città.
Su temi sensibili come la sosta e la mobilità, quanto è importante coinvolgere i cittadini per individuare soluzioni condivise ai problemi della città?
Direi che si tratta di un tassello fondamentale. Il confronto con i privati ci offre stimoli preziosi, che l’Amministrazione ha tradotto in iniziative concrete. Grazie a questi input è stato elaborato un piano di incentivazione della mobilità green, con la creazione di stazioni di ricarica, anche veloci, per rispondere alle esigenze di chi deve ricaricare l’auto e proseguire il proprio viaggio. Allo stesso modo, lavoriamo a stretto contatto con le associazioni che si occupano di trasporti e disabilità, con grande attenzione all’inclusione, codificata nel Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Ciò si traduce nella realizzazione di stalli auto adeguati alle persone con disabilità e nell’adeguamento delle navette, garantendone l’accesso senza difficoltà. A questi si aggiungono anche i ‘Parcheggi Rosa’ in cui l'utente viene invitato a lasciare libero il posto alle donne in gravidanza o con bambini di età inferiore a 1 anno. Per noi, l’inclusione sociale è un elemento centrale della mobilità urbana: un obiettivo imprescindibile per costruire una città davvero accessibile e sostenibile.
