Il Piano Sosta entra nel vivo

 

2025 10 08 Locandina AIPARK incontra il territorio

 

 

Intervista con Massimo DRINGOLI
Assessore alla mobilità – Comune di PISA

È in corso di attuazione il nuovo Piano della Sosta del Comune di Pisa, che aggiorna la precedente pianificazione integrandola con le nuove strategie di mobilità urbana. Il progetto mira, tra l’altro, a creare e riqualificare aree di parcheggio in diverse zone della città, con la partecipazione dei soggetti privati, attraverso interventi mirati volti a migliorare la viabilità e la disponibilità di sosta, valorizzando al contempo aree dismesse o inutilizzate.

In che modo la pianificazione delle aree di sosta può diventare un volano di modernizzazione e riqualificazione per la città?

La pianificazione delle aree di sosta può diventare un vero motore di modernizzazione urbana, a condizione che sia concepita in modo strategico e con funzioni ben definite. Una rete di parcheggi ben distribuita e dimensionata in base alle reali esigenze della città rappresenta infatti un elemento fondamentale per la sua riqualificazione complessiva. In assenza di una visione coordinata, al contrario, il rischio è quello di alimentare il traffico, aumentare la congestione e compromettere la qualità della vita urbana. Attraverso una gestione più efficiente e una progettazione attenta, la pianificazione della sosta può contribuire a migliorare l’accessibilità ai servizi, ridurre il flusso veicolare nelle aree centrali e incentivare l’uso di modalità di trasporto alternative, rendendo la città più sostenibile, vivibile e moderna.

A tal proposito, quali interventi concreti sono stati avviati dal Comune di Pisa nell’ambito dell’attuazione del Piano della Sosta?

Stiamo investendo nella realizzazione di due grandi parcheggi scambiatori alle porte della città, che permetteranno agli automobilisti di lasciare l’auto e proseguire verso il centro con mezzi più sostenibili, come tram, metropolitana o biciclette. A questi si aggiungono i parcheggi gestiti dalle società ferroviarie in prossimità della stazione, insieme a un parcheggio multipiano interrato, attualmente l’unico presente in città. Sono inoltre in fase di appalto nuovi parcheggi riservati ai residenti, fondamentali per liberare le strade dalla sosta prolungata e migliorare la vivibilità e la sicurezza degli spazi urbani. Nelle aree più prossime al centro storico, invece, sono attivi parcheggi destinati prevalentemente ai turisti, con l’obiettivo di agevolare l’accesso e al tempo stesso ridurre il traffico all’interno della città.

In totale, qual è la disponibilità complessiva di stalli di sosta nel territorio comunale?

Attualmente, nel territorio comunale di Pisa sono disponibili circa 15.000 posti auto su strada, di cui quasi 1.000 in struttura, ai quali si aggiungono 3.000 posti nei parcheggi scambiatori.

Come possono le aree di sosta trasformarsi in spazi multifunzionali e multimodali, e non solo in luoghi per le auto?

Già oggi le aree di sosta si configurano come veri e propri hub urbani, non più semplici spazi destinati al parcheggio dei veicoli, ma elementi integrati nella rete della mobilità cittadina. Sono dotate di servizi utili per gli utenti e mirano a favorire una mobilità multimodale, evolvendosi progressivamente in poli di interscambio capaci di connettere in modo coordinato diverse forme di trasporto e offrire un servizio sempre più comodo e moderno a cittadini e visitatori. L’Amministrazione si impegna a potenziare ulteriormente questo modello, incentivando l’utilizzo di tali aree per lasciare l’auto e raggiungere il centro in maniera più pratica, efficiente e sostenibile.

Qual è l’impatto delle nuove tecnologie sull’organizzazione e sull’efficienza del servizio di sosta?

Senza dubbio la tecnologia riveste un ruolo fondamentale, ma deve essere applicata con equilibrio. Un’eccessiva digitalizzazione rischia infatti di escludere alcune fasce di utenti, come gli anziani, che non hanno familiarità con strumenti come app o sistemi di pagamento elettronico. Per questo il Comune di Pisa ha scelto di mantenere un modello misto, che permette di accedere e pagare la sosta sia con modalità tradizionali sia tramite soluzioni digitali, garantendo così un servizio inclusivo per tutti.

Qual è il ruolo dei soggetti privati nei progetti di mobilità e riqualificazione urbana promossi dall’Amministrazione comunale?

Il Comune intende favorire la partecipazione dei privati nella realizzazione del Piano Sosta, riconoscendo in questa collaborazione un elemento strategico per lo sviluppo della mobilità cittadina. Sono già state avviate alcune iniziative in tal senso, volte a valorizzare aree urbane oggi sottoutilizzate e a promuovere nuovi interventi attraverso partenariati e concessioni. La sinergia tra pubblico e privato consente infatti di ampliare l’offerta di parcheggi, migliorare la qualità dei servizi e, al tempo stesso, ridurre i tempi di realizzazione delle opere.

La transizione verso una mobilità sostenibile incontra spesso ostacoli legati a interessi consolidati e abitudini radicate. Registrate resistenze al cambiamento?

Sì, ed è paradossale: le principali resistenze provengono proprio da chi si mostra più attento ai temi ambientali. Alcuni vedono nei parcheggi un fattore di attrazione del traffico, anziché uno strumento utile a regolarlo e gestirlo meglio. In realtà, una pianificazione razionale della sosta rappresenta uno strumento fondamentale per organizzare la mobilità urbana, ridurre la congestione e favorire comportamenti di spostamento più responsabili. Se integrati con i sistemi di trasporto pubblico e con infrastrutture per la mobilità dolce, i parcheggi possono diventare un elemento chiave per rendere la città più ordinata, accessibile ed efficiente.