NATURA GIURIDICA DELL' AUSILIARIO DEL TRAFFICO

NATURA GIURIDICA DELL' AUSILIARIO DEL TRAFFICO

In occasione dell'Audizione alla IX Commissione della Camera dei Deputati lo scorso 8 novembre c'è stata una discussione tra l'On. Baldelli ed il nostro Segretario Generale Bannerman.

La costruzione del ragionamento dell’On. Baldelli si basa anche sul fatto che gli ausiliari sono “soggetti privati” e non “pubblici ufficiali”. Consegue, nel suo ragionamento, che non è plausibile prevedere un’estensione delle loro aree di competenza perché non idonei.

L'On. Baldelli sostenendo che gli ausiliari non sono soggetti pubblici (indipendentemente se appartengano a società concessionarie o affidatarie del servizio appartenenti a società pubbliche o private) prosegue di conseguenza nell’equivoco che anche gli introiti sono di natura privata.

Più volte durante l’audizione in Commissione, sui giornali e negli incontri in via dei Prefetti è stato ribadito da AIPARK che gli ausiliari del traffico hanno funzioni di Pubblici Ufficiali mentre svolgono i loro compiti, ma ciò è stato sempre rigettato, facendo riferimento a sentenze della Corte di Cassazione.

AIPARK HA EFFETTUATO UNA RICERCA SULLE NORME AL RIGUARDO E SULLE ULTIME SENTENZE.

L’Ausiliario del Traffico è stato introdotto nel nostro ordinamento solo nel 1997, dall’art. 17 comma 132 e 133 della Legge 127 (Bassanini Bis).

A chiarire la portata normativa dell’art. 132 e 133, L127/97, è intervenuto il Ministero che, nel 1997 e 1998, ha emanato due circolari esplicative con la finalità di precisare poteri e funzioni dell’Ausiliare del Traffico.

In seguito è intervenuto lo stesso legislatore che attraverso il D.L. 391/99 e la Legge 488/99 ha interpretato retroattivamente l’art.17, commi 131 e 133, L 127/97, nuovamente ribadendo la portata probatoria privilegiata del verbale redatto dall’Ausiliario del Traffico.

Si è pronunciata poi la Corte Costituzionale, che ha definitivamente chiarito la natura di atto pubblico del verbale redatto dall’Ausiliare del Traffico cui, pertanto, deve essere riconosciuta la qualifica di pubblico ufficiale.

Un’ultima sentenza della Corte di Cassazione, sezione 6 Penale, 20 febbraio 2009, n. 7496, in chiusura ha precisato: “… Nessun dubbio d’altra parte che agli “ausiliari del traffico” competono i poteri di contestazione immediata, nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di accertamento – ai sensi dell’articolo 200 C.d.S. – con l’efficacia di cui agli articoli 2699 e 2700 c.c., a norma di Legge 23 dicembre 1999 n. 488 art. 68, comma 1".

La proposta di ampliare le aree di competenze degli ausiliari è per ottimizzare l’utilizzo di soggetti abilitati per contribuire a migliorare il funzionamento del sistema della mobilità urbana, perché la sosta regolamentata ne è parte integrante.

AIPARK
Il Segretario Generale
Arch. L. A. Bannerman

Roma, 11.12.2018

Vi consigliamo la lettura di: F. Bortoli, B. Carducci, L’ausiliare del traffico e la sosta a pagamento, Maggioli Editore, Rimini, 2002