COVID 19 - Lettera AIPARK al Presidente del Consiglio dei Ministri

 
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Presidente  del Consiglio dei Ministri, Prof. Giuseppe Conte
Ministro dell'Economia e delle Finanze, On. Roberto  Gualtieri
Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, On. Paola De Micheli
Presidente dell'ANCI, Ing. Antonio Decaro

Roma, 4 dicembre 2020

Oggetto: COVID 19 - Crisi del settore Sosta e Mobilità

Illustrissimo Presidente Conte, Illustrissimo Ministro Gualtieri, Illustrissima Ministro De Micheli, Illustrissimo Presidente De Caro, AIPARK - Associazione  Italiana Operatori  Sosta e Mobilità, rappresenta i più importanti operatori  del settore  industriale  a livello nazionale e locale, pubblici e privati, professionalmente competenti nella gestione dei parcheggi in struttura e della sosta tariffata  su strada.

Un comparto che opera con i propri associati in più di 250 città italiane, servendo una popolazione di oltre 22.000.000 cittadini. Imprese che operano quotidianamente con grande senso di responsabilità, consapevoli del ruolo essenziale che svolge un settore strategico quale quello dei trasporti, nel cui ambito rientra la nostra attività, che ha come obiettivo l'equilibrio economico e sociale e che garantisce la funzionalità  delle nostre città e di tutto il Paese.

In questo specifico momento storico dobbiamo affrontare questa gravissima crisi che perdura ormai da oltre 8 mesi; per tale ragione, con nostra precedente comunicazione  del 30 marzo u.s., qui allegata, abbiamo segnalato la grave crisi abbattutasi  sul settore  per l'improvvisa abnorme contrazione dei volumi di attività e le conseguenti perdite gestionali, sollecitando opportune  ed urgenti misure a sostegno.

Abbiamo apprezzato lo spirito degli interventi succedutesi con i diversi decreti-ristori e segnatamente quelli rivolti a sostenere la liquidità, come il rinvio dei pagamenti delle imposte, le garanzie statali per l'accesso al credito e quelle a specifico sostegno dei settori economici maggiormente colpiti dalla crisi economica con contributi a fondo  perduto; provvedimento che è stato esteso anche al settore dei trasporti, ma che non ha incluso la nostra attività.

Il Decreto Ristori-bis, tra gli altri interventi di sostegno, ha infatti concesso un nuovo contributo a fondo perduto per quelle attività di servizi che operano nel mondo del trasporto, includendo esclusivamente i seguenti codici ATECO:

  • 493210 - trasporto con taxi;
  • 493220 - trasporto  mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente;
  • 522190 - altre attività  connesse ai trasporti terrestri NCA;
  • 493909 - altre attività  di trasporti terrestri di passeggeri NCA;
  • 503000 - trasporto  di passeggeri per vie d'acqua interne (inclusi i trasporti  lagunari).

Riteniamo che la non menzione del nostro settore  sia una mera disattenzione a cui chiediamo  sia posto tempestivo  rimedio  con l'ampliamento della platea di aziende beneficiarie dei suddetti contributi includendo anche tutte  le aziende che operano nel settore della sosta (codice ATECO 52.21.50 Gestione Parcheggi e Autorimesse).

A conferma  della gravità  della crisi che ha colpito  il nostro settore valga quanto certificato dal "RAPPORTO CERVED PMI 2020" pubblicato in questi giorni e nel quale purtroppo il settore GESTIONE PARCHEGGI risulta: 

  • (pag.26) al 7° posto tra tutti i settori maggiormente colpiti dalla riduzione di fatturato con una contrazione di oltre il 39% (superiore anche a quelle dei comparti della ristorazione e dell'industria cinematografica);
  • (pag.131) rischio default per oltre  3.300 imprese, pari al 34% dell'intero comparto.

Occorre ricordare inoltre che il servizio è ritenuto da tempo parte integrante e non solo accessorio della mobilità delle nostre città offrendo spesso un'alternativa al più ampio servizio di trasporto pubblico. Nella situazione di grave emergenza epidemiologica infatti, si deve ritenere  che la nozione stessa di servizio pubblico  essenziale sia destinata ad un necessario ulteriore  ampliamento, per la rilevanza sociale che alcuni servizi, generalmente non considerati come essenziali nella prassi attuativa della legge 146/1990, vengono ad assumere in termini di fruibilità per la collettività, volti a garantire il godimento  dei diritti di mobilità delle persone.

Le aziende che operano nel settore dei parcheggi e della sosta svolgono infatti l'attività sulla base di concessioni o affidamenti da parte delle Amministrazioni Pubbliche che, come noto, non consentono l'interruzione ancorché temporanea del servizio e pertanto non possono adottare azioni volte ad un risparmio nella gestione.

Altre misure devono essere adottate ed altri temi devono essere affrontati con le Amministrazioni Pubbliche Concedenti, in particolar modo con i singoli Comuni e con I'ANCI, ma necessitano chiare ed univoche linee di indirizzo da parte del Governo centrale,che orientino i singoli provvedimenti di riequilibrio da declinarsi secondo le specificità contrattuali.

In particolare:

  • sospensione/riduzione della corresponsione  dei canoni/aggi previsti dalle convenzioni in essere;
  • riduzione della TARI in quanto risulta del tutto evidente che un calo del volume di lavoro deve ottenere una proporzionale riduzione dell'imposta, a seguito del diretto rapporto: minori presenze = minori rifiuti;
  • proroga della durata delle concessioni proporzionale alloro minore sfruttamento evidenziato  nei Piani Economici.

Si tratta di un complesso di misure che, mitigando le perdite gestionali, consentano anche di non pregiudicare la capacità di rimborso dei capitali impiegati per gli investimenti, sia in forma diretta sia attraverso indebitamente. Si tratta infatti di un settore che ha visto la  positiva collaborazione pubblico-privato attraverso  lo  strumento del project-financing  per la realizzazione e gestione delle infrastrutture di parcheggio e che deve preservare condizioni di attrattività per i grandi progetti di riqualificazione urbana previsti dal Green New Deal.

Tutte le aziende del  settore sono attualmente esposte al rischio di un collasso economico-finanziario, con  tutti gli  effetti pregiudizievoli  che ne potrebbero derivare in ordine al pagamento degli stipendi del personale impiegato e a tendere, si dovrà affrontare anche la problematica della tutela dei posti di lavoro e soprattutto occorrerà far fronte ai costi di mantenimento/sicurezza delle infrastrutture e degli impianti.

Il nostro vuole essere un appello di una comunità di Imprese convinte che operare con senso di responsabilità costituisca un merito e non una penalizzazione per l'adozione di misure efficaci alla loro sopravvivenza e per evitare che si producano conseguenze irreversibili. Confidiamo quindi in una equilibrata valutazione di quanto sopra esposto.

Cogliamo, infine, l'occasione per confermare  la piena disponibilità ad accogliere eventuali richieste di temporanei e diversi utilizzi delle infrastrutture gestite, per integrare il supporto anche logistico a favore della lotta all'emergenza sanitaria in corso ed al prossimo piano vaccinazioni.

Grati dell'attenzione che siamo certi vorrete dedicare a questa nostra, inviamo i più rispettosi saluti.

 

        firma presidente